Documenti per andare a Dubai: Quali sono Necessari?

Dubai ha un obiettivo niente male: essere il luogo più felice del Pianeta.

Ed è così risoluta nel raggiungerlo che nel Governo degli Emirati Arabi Uniti c’è anche una ministra per la Felicità e il Benessere e un’Agenda sulla Felicità.

I turisti di tutto il mondo lo sanno ed è per questo che nelle loro liste dei desideri ha ormai un posto fisso il viaggio a Dubai.

Per non parlare del sogno di viverci.

Bene, perfetto. Ma quali sono i documenti che servono per entrare e per potere visitare la città dove c’è, per l’appunto, anche Happiness Street?

Indice dei contenuti:


Serve il passaporto per andare a Dubai?

Cominciamo con un’ovvietà: gli Emirati Arabi non sono un Paese dell’Unione Europea.

Quindi, non si può entrare negli EAU con la carta d’identità ma ci vuole il passaporto che deve essere valido per un periodo minimo di 6 mesi dalla data d’ingresso.

Attenzione: il passaporto urgente, che ha una validità di un anno ed è rilasciato in via eccezionale, non è riconosciuto negli EAU.

Per chiunque pianifichi un viaggio a Dubai, è cruciale considerare il motivo del viaggio.

Che si tratti di una vacanza, di soggiorni per motivi di lavoro, studio o visita a familiari, per entrare a Dubai o in qualsiasi altra città degli Emirati Arabi Uniti, bisogna obbligatoriamente essere in possesso di passaporto in corso di validità.

Nel caso in cui si debba richiedere un nuovo passaporto o rinnovare uno scaduto, è importante avviare tempestivamente la richiesta presso le autorità competenti.

La procedura può variare in termini di tempo necessario per l’emissione del documento, quindi è consigliabile iniziare il processo con sufficiente anticipo rispetto alla data prevista di partenza.

Inoltre, è opportuno verificare che il passaporto non rientri nelle categorie di validità ridotta o eccezionale.

Un ulteriore aspetto da considerare riguarda le diverse normative vigenti per i soggiorni brevi e lunghi.

Ad esempio, per i soggiorni che superano una certa durata, potrebbe essere necessario ottenere ulteriori visti o permessi specifici, oltre ad essere in possesso di un passaporto in corso di validità.

Questi dettagli possono influenzare significativamente la pianificazione del viaggio e devono essere verificati in anticipo per garantire un’esperienza senza intoppi.

Pertanto, la richiesta di passaporto deve essere gestita con attenzione e tempestività, assicurandosi che il documento rilasciato soddisfi tutte le condizioni richieste dalle autorità degli Emirati Arabi.

E’ necessario un Visto per Dubai?

Noi italiani abbiamo un vantaggio niente male: non abbiamo bisogno del visto per andare a Dubai o negli Emirati Arabi per un periodo inferiore a 90 giorni.

Questo perché siamo cittadini dell’Unione Europea e possiamo usufruire di un accordo entrato in vigore il 7 maggio 2015.

Quindi, una volta che i nostri piedi toccano la terra di Dubai, avremo un visto di tre mesi completamente gratuito.

E se dovessimo prolungare la nostra presenza? Contattateci e ci pensiamo noi con un visto turistico di 30 giorni, poi estendibile ad altri 30 e ad altri 30 ancora, fino a un massimo di 180 giorni.

Lo stesso vale per tanti altri Paesi: Germania, Andorra, Australia, Austria, Belgio, Brunei, Canada, Città del Vaticano, Corea del Sud, Danimarca, Spagna, Finlandia, Grecia, Hong Kong, Irlanda, Islanda, Giappone, Liechtenstein, Lussemburgo, Macao, Malesia, Monaco, Norvegia , Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Portogallo, San Marino, Singapore, Svezia e Svizzera.

Per 12 altri Paesi, invece, si può ottenere un visto di 30 giorni.

La lista: Australia, Brunei, Canada, Hong Kong, Irlanda, Giappone, Malesia, Nuova Zelanda, Singapore, Corea del Sud, Regno Unito e Stati Uniti d’America.

Tutti gli altri, infine, dovranno necessariamente richiedere un visto d’ingresso per Dubai che si può richiedere tramite uno ‘sponsor: un hotel o una delle tante compagnie aeree che permettono di raggiungere la città: Air Arabia, Emirates, Etihad, Air Baltic, Air Serbia, flydubai…

Basta contattare l’hotel e lo staff, previo il pagamento di una tariffa, penserà a compiere tutte le azioni opportune per il rilascio del visto.

Inoltre, per ottenere il visto, si può ricorrere anche al web, ovvero ai siti delle compagnie aeree appena citate, fornendo i dati essenziali: numero del passaporto, cittadinanza, motivo del viaggio e data di rientro nel Paese di residenza.

In pochi giorni il visto sarà inviato tramite e-mail: va stampato e poi presentato al controllo immigrazione all’aeroporto.

E' necessario un Visto per Dubai?

Documenti necessari per andare a Dubai per Lavorare

Se arriviamo a Dubai con l’intento di trovare un lavoro, possiamo farci assumere da un’azienda locale che farà da ‘Sponsor’.

Infatti, dopo avere sottoscritto un contratto di lavoro, viene rilasciato il Visa Status Change così da passare da turista a richiedente residenza.

I passaggi successivi: visite mediche, convocazione per le impronte digitali e consegna dell’Emirates ID (carta d’identità nazionale degli Emirati Arabi Uniti) e del Visa Stamp sul passaporto (visto di residenza applicato al passaporto italiano).

Se, invece, vogliamo trasferirci a Dubai (o nel resto degli EAU) senza trovare un lavoro da dipendente, ci sono tre strade da seguire (e, anche in questo caso, potete contattarci per ricevere tutte le dritte necessarie):

  1. Apertura di un società e conseguimento del visto di residenza;
  2. Apertura di un visto freelance con una Partita IVA individuale e ottenimento del visto di residenza;
  3. Investire in una società o in un immobile, acquistandolo (e contattaci per saperne di più).

Documenti necessari per andare a Dubai per Lavorare

Procedure di Ingresso a Dubai: controlli all’immigrazione e documenti richiesti

Per affrontare senza problemi l’ingresso a Dubai, è essenziale sapere quali documenti occorrono per entrare negli Emirati Arabi Uniti.

Riassumiamo brevemente la questione riguardante i documenti per Dubai, compresi eventuali casi specifici.

Per prima cosa, oltre a essere in possesso di un passaporto valido, bisogna assicurarsi di avere tutti i documenti personali indispensabili per il viaggio.

Per soggiorni massimi di 90 giorni, viene rilasciato automaticamente un visto di transito direttamente all’arrivo, facilitando l’accesso per brevi periodi.

Dal 2015, a tutti i cittadini italiani e appartenenti all’UE, che desiderano visitare Dubai e Abu Dhabi o altre città degli Emirati Arabi Uniti per non più di 90 giorni, non verrà più richiesto il visto EAU d’ingresso, semplificando ulteriormente le procedure di viaggio.

È importante, però, essere consapevoli che al momento dell’ingresso è sempre necessario avere il passaporto con validità residua di almeno 6 mesi.

Nel caso in cui si faccia solo scalo all’aeroporto di Dubai, senza mai uscire dall’area di transito, è sufficiente il passaporto anche con validità inferiore a 6 mesi.

Anche i cittadini con residenza a San Marino o nella Città del Vaticano non hanno bisogno di un visto.

Verrà infatti rilasciato automaticamente un visto valido per massimo 30 giorni, con la possibilità di estendere il periodo di validità fino ad un massimo di 60 giorni dal giorno dell’ingresso nel territorio degli Emirati Arabi.

I cittadini non appartenenti all’Unione Europea che vogliono viaggiare negli Emirati Arabi Uniti, dovranno invece richiedere un visto d’ingresso.

In questi casi, come accennato in precedenza, i visti turistici potranno essere rilasciati dagli sponsor.

In genere, il modo più veloce e sicuro per richiedere il visto per gli Emirati Arabi è attraverso la compagnia aerea; in alternativa, è possibile effettuare la richiesta del visto online.

Questo approccio garantisce di avere tutti i documenti necessari per un viaggio senza complicazioni.

I controlli all’immigrazione negli aeroporti degli Emirati Arabi Uniti, inclusa Dubai, sono invece rigorosi e dettagliati.

All’arrivo, i passeggeri devono passare attraverso i controlli di sicurezza dove vengono verificati visto e passaporto.

Le autorità di immigrazione esamineranno attentamente la validità del passaporto e la durata del soggiorno prevista, assicurandosi che tutti i requisiti siano rispettati.

Inoltre, potrebbero essere effettuati controlli biometrici, come la scansione delle impronte digitali e il riconoscimento facciale, per garantire l’identità del viaggiatore.

È essenziale avere tutti i documenti di viaggio pronti e facilmente accessibili per facilitare il processo.

I viaggiatori devono essere preparati a rispondere a domande riguardanti il motivo del viaggio, la durata e i dettagli dell’alloggio.

In caso di eventuali discrepanze o mancanza della documentazione obbligatoria, le autorità di immigrazione hanno il diritto di rifiutare l’ingresso nel paese.

Una volta completati i controlli, i viaggiatori possono ritirare i loro bagagli e proseguire verso l’uscita dell’aeroporto.

Tuttavia, è sempre consigliabile rispettare le normative locali e collaborare pienamente con le autorità di immigrazione per garantire un ingresso senza intoppi.

Viaggiare a Dubai con i Farmaci

Se abbiamo intenzione di viaggiare con qualsiasi medicinale prescritto o da banco per uso personale, dobbiamo soddisfare i requisiti specifici degli Emirati Arabi Uniti affinché il farmaco possa entrare nel Paese.

Se stiamo entrando con farmaci che gli Emirati Arabi classificano come narcotici, psicotropi, controllati o semi-controllati, è necessaria l’approvazione delle autorità locali, che va richiesta in anticipo.

Per ottenerla prima del viaggio, è possibile richiedere un permesso online utilizzando il modulo di domanda elettronico sul sito Web del Ministero della Salute degli Emirati Arabi Uniti.

A tal proposito, le autorità rimarcano che le domande vengono normalmente elaborate entro 5 giorni lavorativi.

Quindi, se arriviamo negli Emirati Arabi senza la previa approvazione o la documentazione richiesta, il farmaco non sarà consentito e potremmo essere perseguiti ai sensi della legge del Paese.

Per maggiori informazioni sui medicinali controllati o sulla procedura per ottenere l’autorizzazione, si raccomanda di contattare il Ministero della Salute degli Emirati Arabi Uniti inviando un’e-mail a info@moh.gov.ae o chiamando il numero +971 800 11111.

Inoltre, ci sono dei limiti sulla quantità di farmaci che possono essere portati legalmente negli Emirati Arabi e il Ministero della Salute consiglia di portare una fornitura di farmaci fino a 3 mesi, ridotta a un mese di fornitura se il farmaco è incluso nell’elenco che richiede l’approvazione.

Infine, in caso di semplice transito negli EAU, non siamo tenuti a completare questa procedura di approvazione.

Hai capito quali documenti servono per andare a Dubai?

In conclusione, i cittadini italiani che vogliono organizzare un viaggio a Dubai devono essere ben informati sui documenti di viaggio necessari e sulle procedure specifiche.

Dubai è una città affascinante e, per godere appieno della propria esperienza, è cruciale essere preparati e rispettare sempre le normative locali.

Ora che sai cosa serve per andare negli Emirati Arabi, puoi organizzare il tuo viaggio con tranquillità, assicurandoti di avere tutto il necessario per un soggiorno senza intoppi.

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La società di Diego, la Billionaire Group è autorizzata dall'International Freezone Authority ad operare direttamente per la costituzione delle società negli Emirati e ad operare per il processo di visti e residenze.

In Saudi Arabia, Diego ottiene l'incarico da un membro della famiglia reale per introdurre grossi brand e aziende in Arabia Saudita.

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